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Il bouquet… della sposa

Ecco l’ultimo dono che lo sposo offre alla sua promessa, ponendo fine, secondo la tradizione, al corteggiamento. Ma anche se sarà lui a ordinarlo e magari a consegnarlo poco prima del Si, sarete voi donne a sceglierlo secondo il vostro stile e quindi in armonia con il vestito. Il suggerimento è quello di pensarlo come parte integrante dell’abito, come il velo, i guanti, o un gioiello. Siete pertanto autorizzate a curiosare presto, a partire dal momento stesso in cui scegliete cosa indossare.

Il bouquet… della sposa

Fiorista alleato

L'arte del bouquet è una questione di sensibilità e spirito creativo, pertanto visitate pure tutti i fioristi di cui avete sentito parlare. Chiedete il massimo ai fiori, possono sicuramente darvelo. Non siate avare di dettagli con il fiorista, fornitegli tutte le indicazioni che potete. Descrivete come immaginate il vostro bouquet, il tipo di fiori, i colori, ma non tralasciate di parlargli di voi, dello svolgimento del vostro matrimonio, del luogo del ricevimento, del vostro menu e del vostro abito. Anche il migliore degli artisti ha bisogno di spunti dai quali trarre ispirazione!

Il bouquet in questione

La forma: fiori piccoli per un bouquet rotondo e compatto, adatto a tutte le taglie e perfetto con l’abito corto. Un bouquet di forma più ampia e aperta si addice perfettamente a una sposa alta e longilinea. Il bouquet ricadente riprende elegantemente il motivo di uno strascico importante. Per un vestito più moderno, disinvolto e dal tessuto leggero, è consigliabile quello a fascio da appoggiare sul braccio: scomodo, ma di grande effetto. Qualsiasi sia la vostra scelta, non esagerate, gli invitati potrebbero credere che stiate facendo capolino dietro le felci del buffet.

Che fine ha fatto il portabouquet?

Il portabouquet: un oggetto ormai desueto, ma di grande effetto, pensato in origine per il giorno delle nozze, utilizzato nei secoli come accessorio da sera. Sta tornando alla ribalta, proposto in diversi materiali e forme. Un solo avvertimento: se optate per un portabouquet in metallo – di solito è in argento - ricordatevi di toglierlo al momento del lancio!

I fiori

Attenzione ai fiori impossibili da trovare. I fiori seguono le stagioni e non sono sempre disponibili. Il bouquet più classico? Quello di soli fiori d’arancio. Il più romantico, preferito dalle nostre nonne? Quello che accosta la rosa all’edera e al mirto, cioè la bellezza alla costanza e all’amore. Il più visto è invece quello di garofani, mughetti e rose. Il più regale? Rose bianche, fiori d’arancio e foglie di mirto. Se poi non vi accontentate dei “soliti” petali e volete ispirarvi al linguaggio dei fiori, eccovi accontentate:

La simbologia dei fiori

 

  • Agrifoglio: la sposa d’inverno dovrebbe scegliere un ramo di questa pianta altera, che rappresenta la difesa, la forza e l’eternità
  • Amaranto: amore costante, fedele e immortale
  • Anemone: nei tempi antichi al “fiore del vento” venivano attribuite proprietà medicamentose contro le difficoltà in amore
  • Azalea: sincerità
  • Calla: il fiore della bellezza
  • Dalia: riconoscenza e buon gusto
  • Edera: in arabo la parola amore (hcischc) deriva da iscloqua (edera), le cui foglie parlano di fedeltà, amore costante ed esclusivo
  • Felce: sincerità
  • Fior di pesco: amore immortale, dedizione totale
  • Fiore d’arancio: simbolo della fecondità (una sola pianta produce fino a quarantamila fiori in un anno)
  • Fior di borragine: amore allegro
  • Fresia: questo fiore, arrivato dall’Africa del Sud, mantiene il fascino del “mistero”
  • Gardenia: simpatia
  • Gelsomino: fortuna e denaro alla coppia; se giallo, grazia ed eleganza
  • Girasole: allegria e orgoglio, ma anche amore adorante
  • Iris: in generale esprime novità piacevoli; se giallo, passione ardente
  • Lillà: primo amore
  • Margherita: innocenza, freschezza, candore
  • Melograno: amore ardente; il frutto: fertilità e ricchezza
  • Mimosa: amore platonico
  • Mirto: pianta sacra di Venere; dona energia, vigore e potenza nell’amore
  • Mughetto: ritorno della felicità
  • Palma: vittoria
  • Papavero: serenità, sogni felici
  • Primula: giovinezza, primo amore
  • Rosa: dolcezza, dolore, gioia, gloria e umiltà. Bianca: fedeltà; rossa: passione; gialla: speranza; tea: gentilezza
  • Tulipano: dichiarazione d’amore
  • Violetta: umiltà, onestà
  • Zinnia: semplicità

 

Oltre il bouquet

Ditelo con i fiori… e allora scegliete un fiore come emblema del vostro matrimonio. Presente nel bouquet, lo sarà anche all’occhiello dello sposo, decorerà ogni tappa del vostro matrimonio (la chiesa, le auto, ma anche i tavoli, il buffet, il menu, ecc.), magari a partire dall’invito (disegnato o essiccato). L’armonia non è un dettaglio e questo vale anche per quei fiori che vi accompagneranno dall’ingresso in chiesa.

Tendenza

La moda è per i fiori semplici e di campo, piuttosto che sofisticati. Oggi si opta più facilmente per la margherita che per l’orchidea. Ma tutto è consentito. Osate con il bouquet “quattro stagioni”, frutta e verdura: è carino, di tendenza e se il pasto fosse eccessivamente leggero, potreste sempre sbucciarvi un paio di mandarini.

Il lancio

Alla fine del banchetto la sposa lancia il bouquet verso un gruppo di amiche che non hanno ancora compiuto il grande passo. Tra chi flette le ginocchia, pronta al salto, tra tacchi che traballano e fidanzati preoccupati, e chi si nasconde per scongiurare la presa, questo momento fa senz’altro sorridere. Cercate quindi di coinvolgere tutti gli ospiti e magari di far parlare la “vincitrice”. Se questa “tradizione” non fa per voi, potete regalare i vostri fiori ad una amica, come augurio di nozze entro l’anno.







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