IlGrandeGiorno.it

:: Home Page »» Redazione »» Catering 10 Settembre 2010

L’aperitivo, biglietto da visita del banchetto di nozze

Fra i momenti “enologicamente” più trascurati nei banchetti di nozze, vi è senza dubbio quello dell’aperitivo. A torto, data l’importanza che riveste in ogni ricevimento che si rispetti. Più che un semplice rito – come è nella vita di tutti i giorni – in questi casi diviene il biglietto da visita del pranzo che andremo ad offrire, mostrandone pregi e difetti.

Un aperitivo curato sino nei minimi dettagli è il miglior benvenuto per i nostri ospiti, e un’occasione per iniziare con allegria il giorno più atteso.

Un piccolo anticipo per stiuzicare l’appetito

Affinché tutto proceda per il meglio, quindi, è opportuno osservare alcuni suggerimenti, dettati dalla particolarità dell’evento matrimoniale. L’aperitivo, in questo caso, deve servire unicamente a “stuzzicare” l’appetito, creando una cordiale atmosfera tra gli invitati. E’ pertanto d’obbligo non impegnare i sensi con cibi e vini pesanti e troppo strutturati. Se in altre occasioni questo momento può sconfinare nel pranzo o nella cena, infatti, nel banchetto di nozze si limita unicamente ad un anticipo di quello che verrà servito in tavola: un lauto pasto che merita di essere gustato dalla prima all’ultima portata. Per quanto concerne i cibi, dunque, faremo servire preparazioni saporite ma al tempo stesso leggere. Verdure e pesci in tempura – l’eterea frittura giapponese – scaglie di parmigiano con aceto balsamico tradizionale e piccole tartine a base di pesce, tanto per citare un esempio, rappresentano quanto di meglio si possa proporre.

...e rinfrescare la gola

Lo stesso discorso varrà per le bevande. Messi da parte – almeno per questa occasione – i tradizionali cocktail di elevato contenuto alcolico (Manhattan, Negroni e quant’altro), la nostra scelta cadrà sui vini bianchi, fermi o spumanti, ma in ogni caso secchi. Anche rimanendo in territorio italiano, la scelta è ampia: si può optare per un fresco sauvignon dell’Alto Adige, per un Gavi piemontese o per una Ribolla gialla del Collio. Senza contare la gamma di spumanti di cui disponiamo: Franciacorta e Trento in primis. Per i più esterofili, il massimo è costituito da un ottimo Champagne. I vini mossi sono da preferire nel caso vi siano fritture e altre preparazioni che contengano del grasso: le “bollicine”, infatti, hanno la funzione di detergere il palato da questa sostanza preparandolo al nuovo boccone.Da non dimenticare, infine, i bambini e le persone che non possono bere o non amano gli alcolici. A loro faremo servire un cocktail di frutta preparato con dei succhi freschissimi.







Torna alla Redazione

Vai su www.yoox.it

CHI SIAMO | FORNITORI | REDAZIONE | AREA UTENTI | BLOG | NEWSLETTER

IlGrandeGiorno.it - Tutto per il matrimonio: abiti da sposa, abiti da sposo, cerimonie, fiori, viaggi, rinfreschi, ristoranti, consigli, suggerimenti

© 2003 - 2010 LAD srl